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Stanchi, esausti o semplicemente desiderosi di sfruttare al massimo le vacanze per risalire la china dell’energia? Gli esperti non hanno formule magiche, ma una serie di soluzioni – alcune sorprendenti – che invitano al benessere vero. E, suggerimento da guru: sì, si parte davvero dal presente!
Riscoprire l’attimo e la leggerezza… anche grazie a Montaigne (e i funghi!)
Praticare il qui e ora non è solo un motto da copertina patinata: Lao Tse, già nel V secolo a.C., ricordava che vivere nel passato deprime, fissarsi sul futuro angustia, la pace si trova solo nel presente. Facile dirlo, più difficile lasciar andare i pensieri su problemi passati o riprese lavorative all’orizzonte. Per fortuna, anche Montaigne suggeriva già nel XVI secolo di recuperare la presenza attraverso la consapevolezza del proprio corpo e la compagnia di chi dà senso alla vita. Le neuroscienze oggi gli danno ragione: secondo uno studio su 250 universitari americani, chi riusciva davvero a essere presente ha retto meglio allo stress pandemico.
- Svegliarsi con la musica
- Camminare presto in consapevolezza
- Non pianificare ogni minuto
- Dire ad alta voce “forse”
- Prendere nota delle proprie fantasticherie
- Fare almeno una volta al giorno un gesto di amicizia
- E… mangiare 20g di funghi al giorno (non tossici!) per meno ansia e tristezza, come riconosce la ricerca citata dal professor Michel Lejoyeux
Il corpo non va in vacanza… Anzi, va coccolato
Nuotare viene elevato a elisir anti-tristezza, fatica e monotonia – parola di Colombe e Marine Schneck, affiatate nuotatrici che hanno testato 42 piscine e raccontano la trasformazione mentale e fisica che laghetti e vasche possono portare: si ritrova la presenza mentale, la postura, la concentrazione. Senza lamentele, dicono.
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Il caldo? Qui la risposta arriva dallo yoga: Nadège Lanvin consiglia la respirazione Sitali per attraversare, con grazia, i picchi di calore e calmare il pensiero. Come si fa?
- Siediti con la schiena dritta e le spalle rilassate
- Tira fuori la lingua
- Inspira dalla bocca, poi rientra la lingua e chiudi la bocca
- Espira lentamente dal naso
- Ripeti dalle 5 alle 20 volte
Mindfulness, lettura e scrittura: la triade del reset interiore
Le vacanze diventano terreno fertile per piccoli/lunghi riti di lettura terapeutica. Non è solo relax: le ricerche sulla biblioterapia dimostrano che leggere riduce lo stress, sviluppa empatia e cura psiche e cuore. Jean-Guilhem Xerri sottolinea come la bellezza di un personaggio possa aiutare a superare una fase difficile, mentre i laboratori di scrittura creativa e il journaling – sì, ciò che Oprah Winfrey e Julia Cameron promuovono – sono tornati di moda. Se vuoi andare più in profondità, l’espressione scritta delle emozioni, come consiglia Nayla Chidiac, serve per elaborare cordoglio o insuccessi:
- Descrivi l’evento con frasi semplici e senza eccessi
- Dai la parola al “io” narrante, quasi fossi un giornalista
- Bastano 15 minuti due volte a settimana, aumentando se ne senti il bisogno
Risultato? Benessere mentale e fisico che cresce.
Anche la piattaforma Pleace propone soluzioni digitali su misura: programmi divisi per esigenze (fatica, creatività, energia sessuale…), sempre basati su metodi corpomente, dal journaling alla danza, dal breathwork all’ipnosi.
L’amore per sé, la gentilezza e il coraggio di cambiare
Lasciar perdere l’autogiudizio, adottare l’autobontà: Kristin Neff sostiene che essere compassionevoli con se stessi fa più bene che avere “semplice” autostima (che spesso genera ansia da prestazione e ricerca d’approvazione). Megan Logan ricorda che l’amore per sé non dipende dai successi, né dalla perfezione. Serve volontà e costanza, con meditazioni guidate e semplici esercizi, anche audio, per rafforzare giorno dopo giorno questo ingrediente fondamentale del benessere.
Per chi vuole osare di più, c’è il Mindful Self-Compassion: un allenamento vero e proprio. Se amate approcci più divertenti (e provocatori), Mark Manson invita a esplorare la vita con “L’arte sottile di fregarsene”. Preferite bussola e compassi? Marie Caiazzo propone il metodo Compas (compassione, obiettivo, movimento, pazienza, accettazione, respiro), mentre Patrice Ras traduce i principi toltechi in regole di vita (“Siate impeccabili con la parola”, “Non prendete nulla sul personale”, “Non fate supposizioni”, “Fate sempre del vostro meglio”, “Siate scettici ma ascoltate…”). Quando i problemi diventano progetti, anche l’energia torna a fluire!
Un ultimo consiglio? Lasciate spazio a voi stessi, sorridete alla vostra voce interiore e concedetevi il lusso di non fare nulla… per davvero. Dicono che sia il modo migliore per ritrovarsi pieni di energia, proprio dove lo desiderate di più!












