La vera causa del grasso viscerale che nessuno immagina: ecco quale è

Mostra sommario Nascondi sommario

La parola “grasso viscerale” fa venire in mente qualcosa da nascondere sotto il tappeto, vero? Niente panico: è presente in (quasi) tutti noi, come la voglia di panettone a Natale. Ma attenzione: se in eccesso, può diventare un coinquilino molto scomodo per la nostra salute! Scopriamo insieme l’inimmaginabile causa numero uno e i consigli approvati dai dietologi per far sloggiare il grasso in eccesso dall’addome.

Cos’è il grasso viscerale e perché ci interessa?

Il grasso viscerale è quel tipo di grasso che si deposita nella zona dell’addome, proprio nella pancia. Viene chiamato anche “grasso addominale”. Si tratta di una presenza del tutto normale nell’organismo umano (come la pizza il sabato sera), ma i problemi iniziano quando la quantità diventa eccessiva. In quel caso non è più solo un accumulo fastidioso: può rappresentare un vero e proprio pericolo per la salute.

Per essere precisi, il grasso viscerale si differenzia dal grasso sottocutaneo, ossia quello che sentiamo pizzicando la pelle. Invece di fermarsi sotto la cute, il grasso viscerale si accumula tra i muscoli e gli organi dell’area addominale, come intestino e fegato. Questa posizione strategica (ma rischiosa) può, col tempo, alterare il funzionamento degli organi stessi. Insomma: meglio tenerlo d’occhio!

Quando il grasso diventa un nemico della salute

Se il grasso viscerale supera i limiti di sicurezza, può contribuire allo sviluppo e all’aggravarsi di varie condizioni di salute anche gravi:

  • Diabete
  • Ipertensione
  • Colesterolo alto
  • Malattie cardiovascolari

Quindi sì, non è solo una questione estetica, ma una partita importante per il nostro benessere futuro.

Fattori che causano il grasso viscerale: la verità che nessuno immagina

Le cause che portano all’accumulo di grasso viscerale sono numerose come le scuse per saltare la palestra. Tra i fattori principali troviamo:

  • Ormoni
  • Fattori genetici familiari
  • Assunzione di alcuni farmaci
  • L’età
  • Livello di attività fisica
  • L’alimentazione

Tuttavia, la dietista Rebeca Stevenson, intervistata da Eat This, fa chiarezza: la causa numero uno dell’accumulo di grasso viscerale è… l’alimentazione.

Secondo Stevenson, peso corporeo e composizione sono direttamente legati all’assunzione e al consumo di energia. Per dirla semplice: se mangiamo più calorie di quelle che bruciamo, il corpo tende ad accumulare più grasso (e indovina dove va a finire… Esatto, proprio lì!). Al contrario, assumendo meno calorie, si perde peso e anche la tanto odiata pancia può ridursi.

Come combattere l’accumulo: il campo di battaglia è la tavola

Dato che la principale responsabile è l’alimentazione, è proprio da lì che bisogna cominciare. Il trucco non sta in una bacchetta magica o in super-food miracolosi che fanno sparire la pancetta in un weekend. Gli esperti consigliano di puntare su piccoli cambiamenti duraturi, capaci di fare la differenza nel tempo. Ecco i punti essenziali:

  • Favorire alimenti ricchi di nutrienti: il focus deve andare su frutta e verdura, cioè gli amici veri del nostro intestino. Accompagnali con le proteine più “pulite” possibili.
  • Scegliere le migliori fonti di proteine: in pole position troviamo carne bianca, pesce, frutta secca, uova, formaggio magro tipo cottage, yogurt greco, semi di chia, lenticchie e quinoa.
  • Limitare il consumo di zuccheri raffinati: sono loro i più subdoli, sempre pronti a regalare calorie inutili che si parcheggiano proprio sulla pancia.
  • Attenzione alle quantità: non bisogna esagerare con le porzioni rispetto al reale fabbisogno energetico. In questo caso, il “meglio abbondare” proprio non vale!
  • Ridurre l’alcol: anche le bevande alcoliche, avverte la dottoressa Stevenson, vanno contenute: sono una fonte di calorie “invisibili” ma molto efficaci nel favorire l’accumulo di grasso viscerale.

Per completare il percorso e aumentare le possibilità di ridurre la percentuale di grasso addominale, i nutrizionisti suggeriscono di adottare anche le cinque migliori pratiche consigliate dagli esperti per combattere il grasso viscerale (spoiler: l’attività fisica e le buone abitudini quotidiane sono sempre una garanzia!).

In conclusione: Il grasso viscerale non è un mostro, ma tenerlo sotto controllo è essenziale per vivere meglio e più a lungo. Ricordati: il primo passo si fa a tavola, un cambiamento alla volta, con costanza e serenità. Il tuo futuro (e la tua pancia) ti ringrazieranno!

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



XagenaSalute è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento