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- Studenti in cerca di risposte: l’avvio e l’energia dell’evento
- Palermo come scelta di vita: numeri e percezioni tra i ragazzi
- Cybersecurity in primo piano: dalla teoria alla pratica
- Percorsi non convenzionali: il racconto di Gianluca Gazzoli
- Dietro le quinte di sport, cinema e editoria: mestieri che non vedi
Ai Cantieri Culturali alla Zisa il fermento era palpabile: decine di giovani in fila hanno trasformato gli spazi dell’ex Officine Ducrot in un laboratorio a cielo aperto sulle scelte di studio e lavoro. Tra stand, talk e attività pratiche, è stato subito chiaro che l’orientamento non è più solo un volantino informativo. Il 28 ottobre ha mosso i primi passi il Mondadori Academy Forum Orienta, con Focus, Focus Scuola e UniversityBox protagonisti dell’iniziativa. L’atmosfera univa curiosità e urgenza, come in un grande mercato delle opportunità.
Studenti in cerca di risposte: l’avvio e l’energia dell’evento
Il vasto edificio, che un tempo arredava hotel e istituzioni, ha ospitato talk, workshop e corner di orientamento. Gli stand di università e aziende sono stati presi d’assalto e gli studenti hanno potuto confrontarsi direttamente con professionisti. I laboratori hanno alternato esercitazioni pratiche e simulazioni di lavoro reale. Molti interventi hanno puntato a mostrare soluzioni concrete per scegliere il percorso universitario giusto.
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La mattinata ha offerto spunti sia per chi cerca percorsi tecnici sia per chi privilegia ambiti creativi. Molti giovani hanno chiesto informazioni su stage, tirocini e professioni emergenti. Le domande spesso andavano oltre il titolo di studio e riguardavano prospettive reali di lavoro.
Palermo come scelta di vita: numeri e percezioni tra i ragazzi
Nel corso dell’inaugurazione Emiliano Novelli di UniversityBox ha presentato un panel di dati raccolti tra gli studenti presenti. Il 72% si dichiara attratto da Palermo e il 75% la consiglierebbe come città dove iscriversi. Tuttavia il 59% immagina il proprio futuro altrove, con il 44% che guarda al Nord e il 30% che sogna mete all’estero. Questa doppia tendenza tra affetto per la città e ricerca di opportunità è emersa in molti dibattiti.
Il tema su cui hanno insistito istituzioni e imprese è semplice ma cruciale: la città può trattenere talento se offre prospettive concrete. Gli interventi hanno cercato di scoprire dove mancano infrastrutture, servizi e occasioni di impiego. Anche la formazione universitaria è stata chiamata a fare la sua parte per creare sbocchi occupazionali.
Cybersecurity in primo piano: dalla teoria alla pratica
Sul palco del Cinema De Seta Marco Camisani Calzolari ha lanciato una domanda diretta alla platea: «Chi difende internet?» Il suo intervento ha messo in luce quanto sia vasta la domanda di competenze digitali oggi. Ha spiegato in modo accessibile fenomeni complessi e ha invogliato i giovani a considerare la cybersicurezza come opzione di carriera.

La distinzione tra hacker «neri» e «bianchi» è servita per chiarire rischi e contromisure. I primi sfruttano vulnerabilità per danneggiare o frodare; i secondi usano le stesse tecniche per proteggere. Con esempi concreti di intrusioni e attacchi, Camisani ha mostrato come le aziende e gli enti siano spesso vulnerabili. Ha sottolineato la scarsità di esperti rispetto alla domanda di mercato.
La teoria è stata messa alla prova nello Spazio ZAC con un hackathon di cybersicurezza organizzato insieme a Deas. Squadre di studenti hanno svolto attività da analisti forensi su casi realistici. L’esercitazione ha mostrato quanto sia pratico e immediato l’accesso a questi profili professionali.
Percorsi non convenzionali: il racconto di Gianluca Gazzoli
Tra gli ospiti più seguiti c’è stato Gianluca Gazzoli, voce di Radio Deejay e creatore del podcast Passa dal BSMT. Ha ripercorso tappe inaspettate: radio locali, serate nei villaggi e i primi video autoprodotti. Il suo racconto ha evidenziato che molte carriere creative nascono per gradi, spesso tra errori e porte chiuse.
Gazzoli ha poi lasciato spazio alle domande degli studenti, rispondendo con esempi concreti di resilienza. Ha sottolineato l’importanza della costanza e della disponibilità a fare anche le mansioni meno glamour. La sua esperienza ha convinto molti che il successo spesso nasce da piccoli passi ripetuti.
Dietro le quinte di sport, cinema e editoria: mestieri che non vedi
Il panel «Le professioni dietro alle tue passioni», moderato da Sarah Pozzoli, ha esplorato ruoli che restano fuori dalla vista del pubblico. Gaetano Lombardo, marketing officer del Palermo Calcio, ha raccontato attività di branding e strategie tifoseria. Sul palco sono arrivati anche il produttore musicale Roberto Cammarata e Ivan Scinardo del Centro Sperimentale di Cinematografia, con storie di mestieri tecnici e creativi.
In parallelo molte università e accademie hanno presentato l’offerta formativa agli studenti. La Università di Palermo, la Kore di Enna, la LUMSA e il gruppo Plena hanno illustrato corsi e possibilità. Il CISIA ha mostrato come prepararsi ai test d’ingresso con simulazioni pratiche, mentre il CESIE ha spiegato opportunità legate a Erasmus+ e sostenibilità.
Non sono mancate iniziative imprenditoriali locali come Lalaina e progetti di design sociale come PUSH e MUV. Si è parlato anche di nuove professioni in editoria, da social media manager a ruoli nel retail. L’insieme ha offerto uno spaccato di opportunità concrete per chi cerca lavoro vicino casa o altrove.
Partner, tappe successive e collaborazioni
- Prossime date: Lecce (10-11 novembre) e Taranto (1-2 dicembre).
- Main partner: Banca Ifis e Deas Cyber+.
- Partner istituzionali: Ministero per lo Sport e i Giovani, Invitalia.
- Collaborazioni: Centro Sperimentale di Cinematografia, CESIE, CISIA, Magnisi, Mentors4U, Studenti.it, Webboh.











