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Il Monte Bianco continua a stupire: la sua cima varia di anno in anno e le ultime misure mostrano un aumento apparente di quasi due metri. Chi osserva la montagna da lontano può pensare a un miracolo, ma la spiegazione è più semplice e meno consolante. Dietro quei metri in più ci sono neve, vento e condizioni meteo che cambiano continuamente. Capire perché la vetta cresce o diminuisce è importante per interpretare le notizie sul clima e sui ghiacciai alpini.
La calotta nevosa: il vero misuratore dell’altezza del Monte Bianco
La sommità non è fatta solo di roccia: la cima è coperta da una calotta di neve e ghiaccio che varia molto. Ogni inverno la neve si accumula, d’estate si compatta o si scioglie, e la misura finale cambia di conseguenza.
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- Precipitazioni: più nevicate aumentano lo spessore.
- Vento: sposta la neve e forma accumuli o creste.
- Temperature e irraggiamento solare: accelerano lo scioglimento.
- Condizioni stagionali precedenti: influenzano lo stato della calotta.
Per questo motivo la quota registrata al momento del rilievo può crescere anche se la roccia sottostante resta identica. La “variazione” che balza agli occhi è spesso solo un cambiamento dello strato nevoso.
Numeri recenti e confronto con gli anni precedenti
Le misure del 17 settembre hanno riportato una quota attuale. Il Monte Bianco è stato rilevato a 4.807,47 metri, valore comunicato dai tecnici locali. Questo dato è quasi due metri più alto rispetto ad alcune rilevazioni recenti.
Se però guardiamo la serie storica emergono oscillazioni. Tra il 2000 e il 2010 la vetta era spesso misurata intorno ai 4.810 metri; nel 2021 si registrò 4.807,81 metri; nel 2023 la quota più bassa recente fu 4.805,59 metri.
Chi effettua i rilievi e come cambia l’incertezza

Il rilevamento più recente e gli enti coinvolti
La misurazione è stata effettuata dalla Camera dipartimentale dei geometri dell’Alta Savoia. I risultati sono stati presentati a Saint-Gervais, il comune sul versante francese del massiccio.
Strumenti di precisione e rilievi satellitari aiutano a determinare la quota, ma le condizioni della calotta aumentano l’incertezza. Per questo ogni nuova sessione di misurazioni può restituire numeri diversi.
Cosa significano quei metri in più per il clima e i ghiacciai
Un aumento di qualche metro in cima non equivale a una battuta d’arresto del riscaldamento globale. Le fluttuazioni puntuali sono legate alle nevicate e non alla stabilità dei ghiacciai.
Gli esperti ricordano che i ghiacciai continuano a ritirarsi nonostante oscillazioni annuali della quota. Pertanto, il dato positivo di quest’anno non deve generare eccessivo ottimismo.











