Processo Pelicot: spettacolo teatrale di 4 ore, solo una notte per città in tutto il mondo

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Il racconto del processo Pelicot è diventato un evento teatrale che punta a trasformare il pubblico in testimone. Lo spettacolo porta in scena ore di verbali e testimonianze in una sola lunga serata. Ogni rappresentazione è pensata come un’esperienza unica e intensa, con l’obiettivo di far discutere e riflettere sulla violenza e sul ruolo della società.

Una serata sola: durata, cast e formula spettacolare

Lo spettacolo dura circa quattro ore e impiega un cast numeroso di attori. La scelta della lunghezza mira a ricreare la continuità del processo e a offrire al pubblico una percezione più fedele degli eventi. La rappresentazione va in scena una sola volta per città, un formato che crea attesa e rende ogni replica un evento singolare.

Attori in prova su un palco con luci e copioni
Il cast numeroso e le prove limitate rendono ogni serata un evento unico.

La compagnia che lo produce è legata al teatro londinese Young Vic e venderà la performance al London County Hall per una data a novembre. Per ragioni pratiche, la troupe prova pochissimo prima della serata. Questo permette di arruolare interpreti noti e disponibili per un impegno breve, spiegano gli organizzatori.

Autori, metodo e materiali usati per la drammaturgia

Il testo è frutto del lavoro del regista e drammaturgo Milo Rau insieme a Servane Dècle. I due hanno trasformato migliaia di pagine di appunti dei giornalisti e le registrazioni d’aula in materiale teatrale. Il loro approccio è quello di un teatro “procedurale”, già sperimentato in altre messa in scena di processi pubblici.

Pagine di verbali e trascrizioni su un tavolo
Il materiale drammaturgico nasce da appunti giornalistici e registrazioni d’aula.

Il processo Pelicot è stato ricostruito attingendo alle parole effettive pronunciate in tribunale. I documenti originali hanno dato forma a scene e interrogatori. Il risultato vuole essere il più vicino possibile alla realtà giudiziaria, senza filtri drammatici convenzionali.

Rau ha più volte detto che il progetto supera la semplice rappresentazione artistica. Per lui è anche una forma di indagine sociale sul patriarcato e sulla responsabilità collettiva. Questo tono rende lo spettacolo un atto con forte carica civile.

La presenza di Gisèle Pelicot e l’impatto emotivo

Gisèle Pelicot ha assistito alla rappresentazione a New York e la sua presenza ha segnato la serata. La protagonista ha commentato la performance confrontandola con la propria esperienza in aula. Ha detto che l’attrice le ha reso giustizia meglio di quanto fosse riuscita a fare durante il processo.

Il tema centrale resta la violenza subita e la necessità di spostare la vergogna dalla vittima alla responsabilità dei colpevoli. Nel processo, Dominique Pelicot è stato giudicato colpevole per aver drogato e fatto violentare la moglie. A dicembre 2024 la sentenza lo ha condannato a vent’anni, mentre tutti gli altri imputati sono stati riconosciuti colpevoli.

Il tour internazionale: tappe, lingue e regole della tournée

La tournée ha già toccato numerose città e continenti, con repliche in lingue diverse. Tra le tappe note ci sono Avignone, New York e Londra, ma lo spettacolo è stato portato in scena in molte altre piazze. Ogni città ospita l’opera per una sola notte, amplificando il carattere raro dell’evento.

Alcuni dati chiave dello spettacolo:

  • Durata totale: circa 4 ore.
  • Numero stimato di attori: oltre venti interpreti.
  • Formula: performance singola in ogni città, con prove limitate.

Secondo gli autori, lo spettacolo è spesso difficile da guardare ma raramente il pubblico abbandona la sala. L’intento dichiarato è politico oltre che artistico, per spingere il dibattito sulla cultura della violenza e sulla responsabilità sociale.

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