Nave d’oro olandese identificata dopo quasi 400 anni: mistero risolto

Mostra sommario Nascondi sommario

Una scoperta sommersa ha ridato voce a un episodio dimenticato del commercio europeo: un carico di monete d’oro sepolto per secoli nel Canale della Manica ha permesso di ricostruire l’identità di una nave mercantile olandese perduta. La storia che emerge unisce archivistica, immersioni e analisi scientifica, svelando rotte, merci e connessioni tra il Marocco e i porti del Nord Europa nel XVII secolo. Il ritrovamento non è solo un fatto archeologico, ma uno specchio della rete commerciale che fece la fortuna dei Paesi Bassi nell’età d’oro.

Come è stata individuata la nave e chi ha condotto le ricerche

Il relitto fu scoperto nel 1995 al largo della costa sud dell’Inghilterra. Per quasi trent’anni un gruppo di storici e archeologi ha lavorato per spiegare il mistero. Tra i protagonisti ci sono il British Museum, la Bournemouth University e il South West Maritime Archaeology Group.

La chiave per l’identificazione arrivò dagli archivi nazionali britannici grazie allo storico indipendente Ian Friel. I documenti d’epoca descrivono la tragedia della navigazione e permettono ora di associare il sito al nome della nave: Dom van Keulen. Questa identificazione lega il ritrovamento a una rotta commerciale tra il Marocco e i Paesi Bassi.

Il carico e le rotte d’oro che collegavano Marocco e Europa

Il relitto trasportava merci tipiche degli scambi atlantico-mediterranei del Seicento. Tra gli oggetti si contano prodotti alimentari, materie prime e una grande quantità di monete d’oro.

Secondo gli studi, il carico comprendeva:

  • 9.000 ducati (monete d’oro barbare marocchine);
  • circa 150 sacchi di gomma arabica;
  • 64 sacchi di salnitro e 320 pelli di capra.

Si ritiene che la maggior parte del carico fosse stata recuperata al tempo del naufragio, ma oltre 400 monete rimasero sul fondale fino alla scoperta moderna. Queste monete forniscono prove materiali del commercio dell’oro westafricano verso l’Europa.

Reperti recuperati: cannoni, gioielli e testimonianze di vita a bordo

Il sito conserva resti strutturali e oggetti di uso quotidiano. Sul fondale sono emersi ancore, cannoni e oggetti personali che aiutano a comprendere la vita di equipaggio e la destinazione del carico. La lunghezza stimata del relitto è di circa 30 metri e giace a 18 metri di profondità.

Oggetti principali esposti e il loro significato

Tra i reperti oggi parte della collezione del British Museum figurano recipienti in stagno, un cucchiaio, gioielli d’oro e un sigillo. Emerso anche un peso sonoro a forma di pesce e un piccolo lingotto d’oro. Questi materiali offrono un quadro più ricco del commercio e delle relazioni culturali dell’epoca.

Il naufragio: tempesta, falla e salvataggio dell’equipaggio

I resoconti d’archivio raccontano una traversata segnata dal maltempo. La nave avrebbe incontrato «molte tempeste», subito una falla e poi affondò vicino a Salcombe, nel Devon. Nonostante la perdita della nave e di gran parte del carico, tutti i membri dell’equipaggio sopravvissero.

Questa ricostruzione combina fonti documentarie e prove materiali. Il libro che raccoglie le ricerche sintetizza i dati emersi e contestualizza il naufragio nelle rotte commerciali del Seicento. Il lavoro di squadra tra archeologi marini e storici ha reso possibile una narrazione credibile e dettagliata.

Protezione del relitto e limiti agli accessi per preservare il sito

Il sito è tutelato dalla Protection of Wrecks Act del 1973 e sotto la gestione di Historic England. L’accesso ai subacquei è regolamentato e richiede una licenza del Secretary of State presso il DCMS. Il rilievo e la sorveglianza impediscono saccheggi e interventi non autorizzati.

La zona è inoltre monitorata dal National Coastwatch Institution di Prawle Point. Operazioni di pattugliamento regolari, comprese le attività della marine unit della Devon & Cornwall Police, fanno parte di Operation Birdie. Queste misure mirano a proteggere la memoria storica conservata sul fondo del mare.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



XagenaSalute è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento