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Organizzazione Mondiale della Sanità: Italia e Romania a rischio di epidemia di morbillo



Secondo l’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) Romania e Italia sono a rischio epidemia di morbillo. Nei due stati i maggiori focolai attuali di questa patologia infettiva.

La Romania ha riportato oltre 3.400 casi e 17 morti dal gennaio 2016 a marzo 2017. La maggior parte dei casi si è concentrata nelle aree in cui la copertura vaccinale è particolarmente bassa.

L'Italia ha registrato un forte aumento dei casi nelle prime settimane del 2017: con 238 casi segnalati finora a gennaio e almeno altrettanti a febbraio, il numero totale dei casi segnalati nel 2016 ( circa 850 ) è stato già superato come evidenziano gli ultimi dati del Ministerro e dell'Istituto Superiore di Sanità che segnalano 1.010 casi dal 1 gennaio al 26 marzo 2017.

Secondo l’OMS per eliminare il morbillo serve una copertura vaccinale di almeno il 95%, ma nella Regione europea dell’OMS si è scesi ben al di sotto e a gennaio 2017 sono stati segnalati oltre 500 casi di morbillo.
La malattia in questo modo continua a diffondersi, con la possibilità di causare epidemie. E questo anche se due terzi dei 53 Paesi della regione hanno bloccato la trasmissione endemica che resta tale però in altri 14 Paesi.

A gennaio 2017 sono stati segnalati 559 casi di morbillo nella regione. Di questi, 474 casi sono stati segnalati in 7 dei 14 Paesi endemici ( Francia, Germania, Italia, Polonia, Romania, Svizzera e Ucraina ).
In tutti questi Paesi l’OMS stima che la copertura nazionale di immunizzazione con la seconda dose di vaccino sia inferiore alla soglia del 95%.

Secondo l’OMS le Autorità nazionali dovrebbero massimizzare gli sforzi per raggiungere e/o mantenere una copertura di almeno il 95% con due dosi di vaccino per prevenire la circolazione in caso di importazione del virus dai Paesi dove questo è ancora endemico.

Adottando il Piano d'azione europeo sul vaccino 2015-2020 per eliminare il morbillo e la rosolia si sono avuti progressi confermati a fine 2016: 37 dei 53 Paesi hanno interrotto la trasmissione endemica del morbillo; di questi, 24 hanno mantenuto l’immunità ininterrottamente per più di 36 mesi e quindi hanno eliminato la malattia; 14 Paesi rimangono endemici; 2 Paesi non hanno presentato gli aggiornamenti di stato annuali. ( Xagena Medicina )

Fonte: OMS, 2017

Xagena_Salute_2017


Per approfondimenti: Infettivologia.net http://infettivologia.net/



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