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Alta incidenza di uso fai-da-te per i farmaci contro l’impotenza



Uno studio condotto su circa 1000 uomini che utilizzano i farmaci anti-impotenza di 7 Paesi europei, Italia compresa, è stato presentato nel corso del Congresso dell’European Association of Urology ( EAU ).

L’Erectile Dysfunction European Users Survey ( EDEUS ), coordinato da Emmanuele A. Jannini dell’Università di Roma Tor Vergata, ha mostrato che tra coloro che utilizzano i farmaci per la disfunzione erettile, solo 4 uomini su 10 possono essere ricondotti alla categoria dei pazienti, gli altri sono performer che usano le pillole per migliorare le prestazioni sessuali.
L’uso, cosiddetto ricreativo di questi farmaci può essere potenzialmente pericoloso.

La ricerca è stata condotta valutando il comportamento di uomini di età superiore ai 18 anni in Italia, Belgio, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna e che fanno uso di farmaci per la disfunzione erettile, con l’obiettivo di comprendere i motivi e le modalità di impiego dei diversi principi attivi presenti sul mercato a vent’anni dall’immissione in commercio del primo farmaco specifico per questa patologia.
I dati raccolti forniscono per la prima volta una fotografia del contesto di utilizzo in Europa, rivelando che il 60% sceglie le pillole da sé e dichiara di non aver ricevuto una diagnosi, utilizzando questi farmaci spesso ai dosaggi più bassi ma senza mai consultarsi col medico.

Il fai da te si associa a un’età mediamente più bassa ma soltanto l’11% dei cosiddetti performer, ovvero coloro che non hanno una vera e propria diagnosi e una prescrizione medica ma usano il farmaco per una prestazione migliore, è realmente privo di disturbi erettili.
Il 38%, a un’analisi più approfondita, presenta segni lievi o moderati di disfunzione erettile e il 12% addirittura un problema di grado severo. Questi soggetti provano a curarsi da soli per l’imbarazzo di discutere le proprie difficoltà con un medico, ma i dati mostrano che la soddisfazione e i risultati ottenuti con il trattamento fai da te sono inferiori alle attese rispetto a chi viene seguito da un esperto che possa individuare il principio attivo più adatto al singolo caso e stilare un piano terapeutico adeguato. Il trattamento in autonomia peraltro non è esente da rischi: le conseguenze possono essere anche gravi, perché in queste pillole non acquistate in farmacia possono essere presenti impurità, tossici o, nella migliore delle ipotesi, dosaggi sbagliati che incrementano il pericolo di eventi avversi.

La ricerca mostra che l’utilizzo in assenza di una prescrizione è più frequente per i farmaci di prima generazione come Sildenafil, Tadalafil e Vardenafil: i prodotti di seconda generazione come ad esempio Avanafil, sono molto più raramente correlati a un impiego ricreativo. Chi utilizza Avanafil, ha più spesso ricevuto una diagnosi ed è più seguito dai medici specialisti o di base.

Esiste un’ampia quota di pazienti silenziosi che non scelgono il fai da te, ma nemmeno parlano al proprio medico delle difficoltà sessuali. Sono le persone che pagano il prezzo del silenzio sessuale ( non assumono medicine e subiscono il dolore della propria impotenza ) solo perché si vergognano a confrontarsi con un medico.

La disfunzione erettile è spesso il primo segno di malattie sistemiche come il diabete mellito o patologie cardiovascolari. ( Xagena Medicina )

Fonte: European Association of Urology, 2017

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Per approfondimenti: Andrologia.net http://www.andrologia.net/



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