Aids
   Allergie
   Alzheimer
   Angina Pectoris
   Aritmie
   Artrite
   Asma
   Bronchite
   Calvizie
   Cefalea
   Celiachia
   Cistite
   Depressione
   Diabete
   Epatite
   Epilessia
   Fibrillazione
   Glaucoma
   Herpes
   Ictus
   Impotenza
   Infarto
   Insonnia
   Ipertensione
   Ipertiroidismo
   Ipotiroidismo
   Osteoporosi
   Parkinson
   Psoriasi
   Schizofrenia
   Scompenso
   Sclerosi
   Sclerosi Multipla
   Varicella
 
 
    Allergologia
    Andrologia
    Angiologia
    Aritmologia
    Cardiologia
    Dermatologia
    Diabetologia
    Ematologia
    Endocrinologia
    Epatologia
    Gastroenterologia
    Ginecologia
    Infettivologia
    Metabolismo
    Nefrologia
    Neurologia
    Obesiologia
    Oculistica
    Oncologia
    Pediatria
    Pneumologia
    Psichiatria
    Reumatologia
    Tiroidologia
    Urologia
    Virologia
 

News

I pazienti affetti da BPCO che fanno uso di farmaci anticolinergici per via inalatoria sono maggior rischio di eventi cardiovascolari

Venerdì 28 Novembre 2008 - Gli anticolinergici per via inalatoria [ Ipratropio ( Atem ), Tiotropio ( Spiriva ) ] trovano ampio impiego nel pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica ( BPCO ), ma l’effetto di questi farmaci sul rischio cardiovascolare non è noto.

Ricercatori della Wake Forest University School of Medicine a Winston-Salem negli Stati Uniti, hanno compiuto una revisione sistematica ed una meta-analisi con l’obiettivo di accertare i rischi cardiovascolari dei farmaci anticolinergici per via inalatoria, tra cui la morte cardiovascolare, l’infarto miocardico e l’ictus.

Sono stati selezionati 17 studi clinici per un totale di 14.783 pazienti.
La durata del periodo osservazionale in questi studi variava da 6 settimane a 5 anni.

La morte cardiovascolare, l’infarto miocardico o l’ictus si sono presentati nell’1.8% dei pazienti, riceventi gli anticolinergici per via inalatoria e nell’1.2% dei pazienti sottoposti a terapia di controllo ( RR=1.58; p<0.001 ).

E’ stato osservato tra i pazienti che avevano assunto un anticolinergico un aumentato rischio di infarto miocardico ( RR=1.53; p=0.03 ) e di morte cardiovascolare ( RR=1.80; p=0.20 ).

La mortalità per qualsiasi causa è stata riportata nel 2% dei pazienti nel gruppo anticolinergici e nell’1.6% nel gruppo controllo ( RR=1.26; p=0.06 ).

Un’analisi di sensibilità, ristretta a 5 studi di lungo periodo ( maggiore di 6 mesi ), ha confermato il significativo aumento del rischio di morte cardiovascolare, infarto miocardico o di ictus ( 2.9% dei pazienti trattati con anticolinergici versus 1.8% dei pazienti nel gruppo controllo; RR=1.73; p<0.001 ).

In conclusione, gli anticolinergici per via inalatoria sono associati ad un rischio significativamente aumentato di morte cardiovascolare, infarto miocardico, o ictus tra i pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva. ( Xagena Medicina )

Fonte: JAMA, 2008

Link: PneumologiaOnline.net

Link: MedicinaNews.it

Google
Web
Xagena News

 
 
 
 
     Anticoncezionali.net
     Aritmia.net
     Benessere.net
     Biomedicina.net
     Cardiologia.net
     Cardiologia.org
     Cuore.net
     CuoreOnline.it
     CuoreOnline.net
     DiagnosticaOnline.net
     Dimagrire.net
     Dislipidemia.it
     Erboristeria.net
     Farmaci.net
     FarmaciOnline.it
     FarmacoVigilanza.net
     FecondazioneOnline.net
     GravidanzaOnline.net
     IlFarmacista.it
     Menopausa.net
     NutrizioneOnline.net
     Omocisteina.net
     OncoGinecologia.net
     ProgettoVaricella.it
     ProntoSoccorso.net
     PsicologiaOnline.net
     SindromeMetabolica.it
     Stroke.it
     Trombosionline.it
     UroGinecologia.net
     Vaccini.net
     VacciniOnline.net
     Vaccinazioni.net
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.