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Tollerabilità dei bifosfonati nel trattamento dell’osteoporosi e dell’ipercalcemia della malattia ossea maligna

Venerdì 2 Febbraio 2007 - I bifosfonati sono impiegati nel management dell’osteoporosi e dell’ipercalcemia della malattia ossea maligna.

Medici della McMaster University di Hamilton, in Canada, hanno compiuto una revisione della letteratura avendo come obiettivo quello di valutare la tollerabilità dei bifosfonati.

I bifosfonati per os, in particolare Alendronato ( Fosamax ) e Risedronato ( Actonel ), sono stati valutati riguardo alla tossicità gastrointestinale, ed è emerso che gli effetti indesiderati gastrointestinali rappresentano l’evento avverso primario.

L’Alendronato ed il Risedronato presentano una similare incidenza di tossicità gastrointestinale, quando confrontati con il placebo.

L’Ibandronato ( Bondronat ) ha due formulazioni: per os e per via endovenosa.
L’Ibandronato per os sembra avere una tossicità gastrointestinale simile al placebo.
Non sono state osservate differenze significative nella tossicità renale tra Ibandronato per via endovenosa e placebo.

Con l’Acido Zoledronico ( Zometa ) è stata osservata una riduzione della funzione renale, anche se l’evento sembra essere raro.
Tuttavia, quando si utilizza l’Acido Zoledronico è necessario monitorare con regolarità la funzione renale. ( Xagena )

Fonte: Drug Saf

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