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Riduzione della mortalità nel lungo periodo nei pazienti dislipidemici trattati con Gemfibrozil

Venerdì 23 Giugno 2006 - Lo studio Helsinki Heart Study ha interessato 4018 uomini dislipidemici di mezza età.
Lo studio era finalizzato a valutare l’efficacia del Gemfibrozil ( Lopid ) nella prevenzione della coronaropatia rispetto al placebo.

Al termine dei 5 anni di studio ( 1995 ), ai partecipanti è stato chiesto di continuare il trattamento o di iniziare la terapia con Gemfibrozil.
Circa due terzi dei partecipanti di entrambi i gruppi ( Gemfibrozil, placebo ) hanno scelto la terapia con Gemfibrozil.

Dopo 18 anni di follow-up ( 2000 ), è stata confrontata la mortalità per coronaropatia, per carcinoma e per qualsiasi causa tra i soggetti che in origine erano in trattamento con Gemfibrozil ( n = 2046 ) e quelli che in origine erano stati trattati con placebo ( n = 2035 ).

Alla prima analisi fino al 1995, i soggetti che in origine erano su Gemfibrozil hanno riportato un valore di RR ( rischio relativo ) di mortalità per coronaropatia inferiore del 32% ( p = 0.03 ), rispetto a coloro che in origine avevano ricevuto placebo.
Quando la valutazione è stata estesa fino al 2000, è stato osservato un RR più basso del 23% ( p = 0.05 ).
Non è stata riscontrata alcuna differenza in termini di mortalità per qualsiasi causa o per carcinoma.

Tuttavia, i partecipanti, che originariamente appartenevano al gruppo Gemfibrozil e che presentavano indice di massa corporea ( BMI ) e livelli di trigliceridi nel più alto terzile, hanno riportato un valore RR di mortalità per coronaropatia più basso del 71% ( p < 0.001 ), di mortalità per qualsiasi causa più basso del 33% ( p = 0.03 ) e di mortalità per carcinoma più basso del 33% ( p = 0.22 ), rispetto ai pazienti appartenenti originariamente al gruppo placebo.

L’esame della mortalità nel lungo periodo ha evidenziato che i pazienti con dislipidemia hanno tratto beneficio da aver iniziato precocemente il trattamento con Gemfibrozil. ( Xagena )

Fonte: Arch Intern Med

Dislipidemia.it

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