Aids
   Allergie
   Alzheimer
   Angina Pectoris
   Aritmie
   Artrite
   Asma
   Bronchite
   Calvizie
   Cefalea
   Celiachia
   Cistite
   Depressione
   Diabete
   Epatite
   Epilessia
   Fibrillazione
   Glaucoma
   Herpes
   Ictus
   Impotenza
   Infarto
   Insonnia
   Ipertensione
   Ipertiroidismo
   Ipotiroidismo
   Osteoporosi
   Parkinson
   Psoriasi
   Schizofrenia
   Scompenso
   Sclerosi
   Sclerosi Multipla
   Varicella
 
 
    Allergologia
    Andrologia
    Angiologia
    Aritmologia
    Cardiologia
    Dermatologia
    Diabetologia
    Ematologia
    Endocrinologia
    Epatologia
    Gastroenterologia
    Ginecologia
    Infettivologia
    Metabolismo
    Nefrologia
    Neurologia
    Obesiologia
    Oculistica
    Oncologia
    Pediatria
    Pneumologia
    Psichiatria
    Reumatologia
    Tiroidologia
    Urologia
    Virologia
 

News

Rischio di eventi cardiovascolari più alto con Meloxicam rispetto al Celecoxib e al Rofecoxib

Mercoledì 12 Aprile 2006 - Ricercatori del National Yang-Ming University di Taipei a Taiwan hanno valutato il rischio di infarto miocardico acuto, angina, ictus e TIA ( attacco ischemico transitorio ) tra i soggetti che hanno fatto uso nel lungo periodo di Rofecoxib ( Vioxx ) e Celecoxib ( Celebrex ) rispetto ai dati di coloro che hanno utilizzato Meloxicam ( Mobic ).

I pazienti inclusi nello studio avevano assunto Celecoxib, Rofecoxib e Meloxicam per almeno 180 giorni.
Sono stati analizzati i dati del database del National Health Insurance per il periodo 2001-2003.

Nei pazienti senza una storia di evento cardiovascolare nell’anno precedente l’inizio del trattamento con un farmaco antinfiammatorio, la percentuale totale di infarto miocardico acuto, angina, ictus, e TIA è stata 1.1%, 0.6%, 2.0% e 0.6%, rispettivamente.

Nei soggetti, invece, con eventi cardiovascolari nell’anno che precedeva il trattamento, la percentuale totale di infarto miocardico acuto, angina, ictus e TIA è stata 5%, 4.8%, 6.6% e 5.8%, rispettivamente.

Rispetto agli utilizzatori di Meloxicam, quelli trattati con Celecoxib presentavano un rischio più basso di infarto miocardico acuto ( hazard ratio, HR = 0.78 ) e di ictus ( HR = 0.81 ).

I pazienti trattati con Rofecoxib non erano a più alto rischio di eventi cardiovascolari rispetto a quelli che avevano assunto Meloxicam.

Indipendentemente dal trattamento, l’aver sofferto di un evento cardiovascolare nell’anno precedente al trattamento, era elemento importante per lo sviluppo dello stesso evento cardiovascolare durante il periodo di prescrizione: l’HR di infarto miocardico è stato 3.02, di angina 5.82, di ictus 2.44 e di TIA 7.16.

I dati dello studio hanno indicato che i pazienti che hanno assunto Celecoxib hanno presentato un più basso rischio di eventi cardiovascolari rispetto a coloro che hanno assunto Meloxicam.

Il più significativo determinante di rischio cardiovascolare era la storia di malattia cardiovascolare nell’anno che precedeva il trattamento con farmaci antinfiammatori. ( Xagena )

Fonte: Drug Saf


Reumatologia.net

MedicinaNews.it

Google
Web
Xagena News

 
 
 
 
     Anticoncezionali.net
     Aritmia.net
     Benessere.net
     Biomedicina.net
     Cardiologia.net
     Cardiologia.org
     Cuore.net
     CuoreOnline.it
     CuoreOnline.net
     DiagnosticaOnline.net
     Dimagrire.net
     Dislipidemia.it
     Erboristeria.net
     Farmaci.net
     FarmaciOnline.it
     FarmacoVigilanza.net
     FecondazioneOnline.net
     GravidanzaOnline.net
     IlFarmacista.it
     Menopausa.net
     NutrizioneOnline.net
     Omocisteina.net
     OncoGinecologia.net
     ProgettoVaricella.it
     ProntoSoccorso.net
     PsicologiaOnline.net
     SindromeMetabolica.it
     Stroke.it
     Trombosionline.it
     UroGinecologia.net
     Vaccini.net
     VacciniOnline.net
     Vaccinazioni.net
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.