Aids
   Allergie
   Alzheimer
   Angina Pectoris
   Aritmie
   Artrite
   Asma
   Bronchite
   Calvizie
   Cefalea
   Celiachia
   Cistite
   Depressione
   Diabete
   Epatite
   Epilessia
   Fibrillazione
   Glaucoma
   Herpes
   Ictus
   Impotenza
   Infarto
   Insonnia
   Ipertensione
   Ipertiroidismo
   Ipotiroidismo
   Osteoporosi
   Parkinson
   Psoriasi
   Schizofrenia
   Scompenso
   Sclerosi
   Sclerosi Multipla
   Varicella
 
 
    Allergologia
    Andrologia
    Angiologia
    Aritmologia
    Cardiologia
    Dermatologia
    Diabetologia
    Ematologia
    Endocrinologia
    Epatologia
    Gastroenterologia
    Ginecologia
    Infettivologia
    Metabolismo
    Nefrologia
    Neurologia
    Obesiologia
    Oculistica
    Oncologia
    Pediatria
    Pneumologia
    Psichiatria
    Reumatologia
    Tiroidologia
    Urologia
    Virologia
 

News

Rischi cardiovascolari con un nuovo farmaco antidiabete, Muraglitazar

Venerdì 02 Dicembre 2005 - I recettori attivati dal proliferatore del perossisoma ( PPAR ) sono fattori di trascrizione nucleare che modulano l’espressione di numerosi geni.

Sono stati realizzati farmaci che hanno come target due distinte famiglie di PPAR, PPAR-alfa e PPAR-gamma.

Farmaci ad attività sul PPAR-alfa sono i derivati dell’Acido Fibrico, Fenofibrato e Gemfibrozil.
Questi farmaci modulano il metabolismo lipidico abbassando i livelli dei trigliceridi e producono modesti aumenti dei livelli di colesterolo HDL.
In diversi studi clinici i farmaci agenti a livello del PPAR-alfa hanno ridotto gli eventi cardiovascolari o dimostrato di aver rallentato la progressione dell’aterosclerosi.

Gli agonisti PPAR-gamma aumentano la sensibilità all’insulina e sono impiegati come farmaci antidiabete.
Due farmaci sono attualmente disponibili in clinica, Pioglitazone ( Actos ) e Rosiglitazone ( Avandia ).

Sono in sviluppo agonisti PPAR a duplice azione, sia su PPAR-alfa che su PPAR-gamma.

Il primo agonista PPAR a duplice azione che è giunto al vaglio dell’FDA ( Food and Drug Administration ) è stato il Muraglitazar ( Pargluva ), un forte agonista PPAR-gamma con moderati effetti a livello di PPAR-alfa.

Un FDA Advisory Committee ha revisionato gli studi clinici riguardanti Muraglitazar ed ha raccomandato l’approvazione del farmaco come monoterapia nel trattamento del diabete di tipo 2 ( 8 voti a 1 ) e come terapia di combinazione con Metformina nei pazienti con glicemia non adeguatamente controllata ( 7 voti a 2 ).

Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation hanno revisionato i documenti disponibili sul sito web dell’FDA.

L’analisi dei dati è stata ristretta solo agli studi che hanno impiegato Muraglitazar a dosaggi inferiori a 5mg/die o meno. Infatti le società produttrici di Muraglitazar, Bristol-Myers Squibb e Merck, hanno dovuto sospendere il programma di sviluppo del farmaco ad alto dosaggio ( dosaggi superiori a 5mg/die ) per il presentarsi di gravi effetti indesiderati.

La revisione ha interessato 2.374 pazienti trattati con Muraglitazar e 1.351 pazienti del gruppo controllo, di cui 823 che hanno assunto Pioglitazone e 528 placebo.

I 5 studi clinici presi in considerazione variavano nella durata ( da 24 a 104 settimane ) e comprendevano pazienti che erano stati trattati con Muraglitazar in monoterapia oppure in combinazione con Metformina o Gliburide.

I pazienti avevano un’età compresa tra i 18 ed i 70 anni, un indice di massa corporea ( BMI ) inferiore a 41, livelli di trigliceridi inferiori a 600mg/dl ( 6.8mmol/l ) e livelli di emoglobina glicosilata ( HA1c ) tra il 7% ed il 10%.
Sono stati esclusi i pazienti con insufficienza cardiaca congestizia di classe III o IV NYHA, quelli con una storia di infarto miocardico, angina instabile, ictus, TIA, ed i pazienti sottoposti ad angioplastica o a bypass coronarico nei 6 mesi precedenti l’arruolamento.

I Ricercatori hanno osservato un eccesso di eventi avversi cardiovascolari per i pazienti trattati con Muraglitazar, rispetto ai controlli.

Per l’ endpoint composito di morte, infarto miocardico ed ictus, il rischio relativo ( RR ) per Muraglitazar è stato di 2.23, e per l’endpoint composito comprendente mortalità generale, infarto miocardico non fatale, ictus, TIA ed insufficienza cardiaca congestizia, l’RR per i pazienti trattati con Muraglitazar è stato di 2.2

Dai dati di questa revisione è emerso che il Muraglitazar aumenta il rischio di morbilità e di mortalità tra i pazienti diabetici in un periodo di tempo relativamente breve. ( Xagena )

Fonte: JAMA

EndocrinologiaOnline.it

MedicinaNews.it

Google
Web
Xagena News

 
 
 
 
     Anticoncezionali.net
     Aritmia.net
     Benessere.net
     Biomedicina.net
     Cardiologia.net
     Cardiologia.org
     Cuore.net
     CuoreOnline.it
     CuoreOnline.net
     DiagnosticaOnline.net
     Dimagrire.net
     Dislipidemia.it
     Erboristeria.net
     Farmaci.net
     FarmaciOnline.it
     FarmacoVigilanza.net
     FecondazioneOnline.net
     GravidanzaOnline.net
     IlFarmacista.it
     Menopausa.net
     NutrizioneOnline.net
     Omocisteina.net
     OncoGinecologia.net
     ProgettoVaricella.it
     ProntoSoccorso.net
     PsicologiaOnline.net
     SindromeMetabolica.it
     Stroke.it
     Trombosionline.it
     UroGinecologia.net
     Vaccini.net
     VacciniOnline.net
     Vaccinazioni.net
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.