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Metoclopramide preferibile a Sumatriptan nel trattamento d’emergenza dell’emicrania

Martedì 27 Settembre 2005 - Ricercatori del Montefiore Medical Center di New York hanno confrontato l’efficacia di 20mg di Metoclopramide IV ( Plasil ), assunta fino a 4 volte in 2 ore, come necessario per la cefalea persistente, con 6mg di Sumatriptan ( Imigran ) per il trattamento di pronto soccorso dell’emicrania.

L’end point primario dello studio era rappresentato da cambiamento nell’intensità del dolore a 2 ore in base ad una scala da 11 punti.
Gli end point secondari comprendevano invece il cambiamento nell’intensità del dolore a 24 ore e le percentuali di sollievo dalla cefalea libera da dolore a 2 e a 24 ore.

Sono stati selezionati 202 pazienti, e 78 e 91 pazienti eligibili sono stati randomizzati a ricevere Metoclopramide o Sumatriptan.

A 2 ore, il cambiamento nell’intensità del dolore per i pazienti trattati con Metoclopramide è stato di 7.2 rispetto a 6.3 dei pazienti che hanno ricevuto Sumatriptan.

Confrontati a 24 ore, il gruppo in trattamento con Metoclopramide ha avuto un miglioramento di 6.1 rispetto al basale e il gruppo in terapia con Sumatriptan è migliorato di 5.0.

A 2 ore la percentuale libera da dolore è stata del 59% nel braccio Metoclopramide e del 35% nel braccio Sumatriptan.

Gli effetti collaterali più comuni, ugualmente distribuiti tra i due gruppi, sono stati: debolezza, vertigini e sonnolenza.
Non ci sono state segnalazioni di casi di dolore toracico nelle prime 2 ore.
L’incidenza di irrequietezza, rigidità e movimenti anomali si è distribuita in ugual misura tra i due gruppi.

Se confrontati a 2 e a 24 ore, il trattamento aggressivo con Metoclopramide per via endovenosa e quello con Sumatriptan per via sottocutanea hanno alleviato il dolore dell’emicrania in modo comparabile.
Alcuni end point secondari hanno indicato che la Metoclopramide può essere la terapia da preferire nel trattamento dell’emicrania in ambiente di pronto soccorso. ( Xagena )

Fonte: Neurology

Cefalea.net

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