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Malattie renali dell'adulto: la diagnosi si fa in utero



Ci sono fattori di rischio che fin dalla gravidanza possono anticipare lo sviluppo nel bambino e nell’adulto di malattie renali e ipertensione: geni ereditati al concepimento, alimentazione in utero, esposizione a inquinanti, farmaci e infezioni in gravidanza, stato di salute della mamma.

Un articolo pubblicato su The Lancet suggerisce alcune semplici raccomandazioni per prevenire malattie renali e ipertensione nell’età adulta. E' il risultato delle osservazioni e raccomandazioni di un gruppo di lavoro internazionale multidisciplinare di un gruppo di esperti di 9 Paesi, tra cui Giuseppe Remuzzi ( Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Bergamo ) e Dario Manfellotto ( Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina, Roma ).

Geni ereditati al concepimento possono essere un fattore importante che contribuisce allo sviluppo di malattie renali dell’adulto.
Un’altra influenza rilevante è data dalla vita fetale durante la gravidanza.
La qualità e la quantità di nutrienti che il feto riceve nel grembo materno, l’esposizione a inquinanti, farmaci e infezioni durante la gravidanza, e la salute della mamma in gravidanza sono fattori che influenzano in modo determinante lo sviluppo delle unità elementari funzionali ( nefroni ) che costituiscono i reni.

In condizioni di gravidanza normale, il neonato nasce con circa 1 milione di nefroni. Non se ne formano altri durante tutta la vita. Se il neonato nasce con un basso peso ( meno di 2.5 kg ), o è piccolo in rapporto alla sua età gestazionale, è molto probabile che anche i reni siano meno sviluppati e contengano un numero inferiore di nefroni rispetto alla norma.

Il ridotto numero di nefroni alla nascita aumenta la suscettibilità alle malattie renali nel bambino e nell’adulto, in quanto i reni hanno una minor capacità di compensare eventuali danni di tipo tossico o di altra natura che si verificano nel corso della vita.

E' importante che i futuri genitori adottino i giusti comportamenti sin dalle prime fasi del concepimento per lo sviluppo futuro del feto.
L’alimentazione è fondamentale. Quando non è corretta o non equilibrata, o se la mamma fuma o abusa di alcol in gravidanza, si può compromettere lo sviluppo del feto e concorrere alla nascita prematura o sottopeso del bambino.

È importante favorire l’allattamento al seno nei primi sei mesi di vita del neonato, controllare la pressione arteriosa e l’esame delle urine fin da piccoli per cogliere con tempestività i segnali di un funzionamento non-ottimale dei reni, ridurre l’uso dei farmaci potenzialmente tossici per i reni.
I bambini nati sottopeso dovranno anche essere incoraggiati a sottoporsi a visite mediche periodiche durante l’età scolare e successivamente nell’età adulta, in ogni caso adottando corretti stili di vita. ( Xagena Medicina )

Fonte: FADOI, 2017

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Per approfondimenti: Nefrologia.net http://nefrologia.net/


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