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Disturbi dello spettro autistico: ruolo del micobiota intestinale



Ricercatori del Cnr e dell'Università di Firenze hanno approfondito lo studio dell'insieme dei microorganismi intestinali di soggetti affetti da autismo.

Lo studio, pubblicato su Microbiome, ha preso in esame la composizione del microbiota intestinale di soggetti adulti affetti da autismo, cioè l'insieme di microrganismi che vivono nell'intestino umano.

Lo studio, coordinato da Carlotta De Filippo dell'Istituto di Biologia e Biotecnologia agraria ( Ibba-Cnr ), ha utilizzato tecniche di metagenomica e bioinformatica per caratterizzare le centinaia di batteri e, per la prima volta, anche di funghi presenti nell'intestino ( questi ultimi rappresentano circa l'1-2% del microbiota intestinale ).

I risultati hanno fornito un set di marcatori preziosi per valutare e guidare studi di intervento sulla dieta, che è alla base della composizione del microbiota.

Nei soggetti presi in esame, il profilo di cinque generi microbici e uno fungino, inclusi i coliformi, Clostridium e Candida, appaiono aumentati al crescere della gravità dei sintomi. Riscontrata, inoltre, la presenza di Escherichia coli, un batterio rivelatore di stati infiammatori.

I risultati ottenuti pongono le basi per futuri studi di intervento mirati alla modulazione della dieta e del microbiota con la prospettiva di di migliorare la qualità della vita delle persone malate, riducendo i problemi intestinali comuni a molti pazienti.

ABSTRACT

Autism spectrum disorders ( ASDs ) are neurodevelopmental conditions characterized by social and behavioural impairments.
In addition to neurological symptoms, autism spectrum disorder subjects frequently suffer from gastrointestinal abnormalities, thus implying a role of the gut microbiota in ASD gastrointestinal pathophysiology.

Researchers have characterized the bacterial and fungal gut microbiota in a cohort of autistic individuals demonstrating the presence of an altered microbial community structure.

A fraction of 90% of the autistic subjects were classified as severe autism spectrum disorder.

A significant increase in the Firmicutes / Bacteroidetes ratio in autistic subjects due to a reduction of the Bacteroidetes relative abundance, was found.

At the genus level, researchers have observed a decrease in the relative abundance of Alistipes, Bilophila, Dialister, Parabacteroides, and Veillonella in the ASD cohort, while Collinsella, Corynebacterium, Dorea, and Lactobacillus were significantly increased.

Constipation has been then associated with different bacterial patterns in autistic and neurotypical subjects, with constipated autistic individuals characterized by high levels of bacterial taxa belonging to Escherichia / Shigella and Clostridium cluster XVIII.

The relative abundance of the fungal genus Candida was more than double in the autistic than neurotypical subjects, yet due to a larger dispersion of values, this difference was only partially significant.

In conclusion, the finding that, besides the bacterial gut microbiota, also the gut mycobiota contributes to the alteration of the intestinal microbial community structure in autism spectrum disorders opens the possibility for new potential intervention strategies aimed at the relief of gastrointestinal symptoms in autism spectrum disorders. [ Strati F et al, Microbiome 2017; 5 : 24 ] ( Xagena Medicina )

Fonte: Università di Firenze, 2017

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Per approfondimenti: PsichiatriaOnline.net http://psichiatriaonline.net/


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